La tonnara è nata dalle rotte del tonno. Oggi il clima riscrive quelle rotte e il mare ci chiede di proteggerlo: il museo diventa il punto di partenza di idee e iniziative per la sua difesa.
Il Mar Mediterraneo si sta riscaldando più rapidamente della media degli oceani: è un "hot spot" del cambiamento climatico, un punto caldo in cui gli effetti si sentono prima e con più forza che altrove.
Il riscaldamento non è solo una questione di gradi in più: modifica le correnti, la disponibilità di prede, i periodi di riproduzione delle specie e, con essi, i tempi e le rotte delle migrazioni di cui si nutriva l'economia delle tonnare.
La Tonnara di Gallipoli è esistita per secoli perché il passaggio del tonno rosso era prevedibile: ogni primavera i banchi risalivano il Mediterraneo lungo lo stesso cammino. Quella prevedibilità è il legame invisibile tra il museo e il clima.
Il tonno rosso non sta scomparendo: sta cambiando casa. E con lui cambiano gli equilibri di tutto il Mediterraneo.
Uno studio internazionale guidato da AZTI ha analizzato come l'aumento delle temperature oceaniche stia modificando, e continuerà a modificare, le aree di alimentazione e riproduzione del tonno rosso (Thunnus thynnus).
Le proiezioni indicano che il Mediterraneo perderà progressivamente qualità come habitat riproduttivo, mentre le acque a latitudini più alte — Nord Europa, Atlantico nord-orientale, Groenlandia — diventano sempre più favorevoli. Si formano così veri e propri "rifugi climatici" dove tonno e prede trovano condizioni ottimali.
Il rischio non è solo biologico ma anche gestionale: una specie che si sposta è più difficile da governare con strumenti pensati per un mare che non è più quello di ieri.
Dalla memoria del museo
Per secoli la tonnara ha intercettato il tonno in primavera lungo le coste ioniche del Salento. Oggi il museo non racconta solo un passato di reti e mattane: racconta anche la domanda che il clima ci pone sul futuro del mare. Cfr. la rotta migratoria e la cronologia.
Schema concettuale della migrazione del tonno rosso — illustrazione di esempio, non una carta scientifica.
Allo stress termico si aggiunge l'inquinamento. Ogni anno finiscono negli oceani milioni di tonnellate di plastica: rifiuti che si frammentano in microplastiche, entrano nella catena alimentare e arrivano fino alle nostre tavole.
Ci sono poi le reti fantasma — attrezzi da pesca persi in mare — che continuano a "pescare" per anni senza controllo, e i contaminanti che si accumulano nei grandi predatori come il tonno. Proteggere il mare significa proteggere anche le comunità che da secoli ne vivono.
Una borsa di studio annuale rivolta a tutti coloro che hanno un'idea sensata per ripulire il mare dall'inquinamento. Le idee migliori vengono presentate e premiate al museo, che diventa il punto di incontro e di partenza di iniziative per la difesa del mare.
Studentesse e studenti dai 14 ai 19 anni, anche in gruppi o classi: un'idea concreta e realizzabile, presentata in un breve elaborato. Il progetto vincitore riceve una borsa di studio e viene ospitato in una mostra al museo.
Chiunque abbia una soluzione concreta per prevenire o rimuovere l'inquinamento: tecnologie, servizi, azioni di citizen science. I vincitori ricevono un contributo per lo sviluppo dell'idea, un percorso di accompagnamento e la possibilità di presentarla in una giornata pubblica al museo.
Come funziona: il bando si apre in primavera, la giuria (comitato scientifico del museo, studiosi e partner) valuta le candidature in estate, la premiazione si svolge durante la Giornata del Mare in autunno, al museo.
Apertura: le idee presentate, con il consenso degli autori, verranno pubblicate in formato aperto e machine-readable (CC0), coerente con la filosofia del catalogo dati del progetto.
Iniziativa in preparazione: il bando non è ancora aperto. Le modalità, il premio e le scadenze verranno pubblicati su questa pagina.
Scrivici a info@tonnaragallipoli.it: ti avviseremo quando il bando sarà aperto. Allo stesso indirizzo puoi proporre una collaborazione come scuola, ente o sponsor.
Il museo non è solo custodia del passato: è il luogo dove la comunità, le scuole e i ricercatori si incontrano per pensare e agire per il mare.
Un appuntamento annuale al museo: premiazione della Borsa di Studio, incontri con ricercatori e associazioni, racconti di chi vive il mare ogni giorno. Il momento in cui le idee presentate durante l'anno diventano pubblico patrimonio.
Percorsi didattici sul legame tra storia della tonnara, clima e inquinamento: dalle rotte del tonno di un tempo alle sfide di oggi, per formare i guardiani del mare di domani.
L'idea di costruire una rete tra i musei delle tonnare del Mediterraneo: condividere archivi, esperienze e iniziative comuni per la tutela del mare e delle sue tradizioni.
Che tu sia una scuola, un'associazione, una realtà scientifica o un cittadino con un'idea: il museo è aperto alle proposte. Raccontaci la tua iniziativa nella pagina Partecipa.